Provocazioni Mentali

1993: Miuccia Prada e Patrizio Bertelli attenti e appassionati estimatori del mondo dell'arte contemporanea per la sua capacità
di sguardo e di sintesi sulla complessità dell'oggi,
 
decidono di aprire uno spazio in cui presentare ogni anno due esposizioni dedicate ad artisti di indiscusso valore internazionale. Nasce così, in via Spartaco, 8 in un edificio industriale dismesso e recuperato PradaMilanoArte. Un progetto innovativo che si propone di ricevere e ritrasmettere alla città di Milano e al pubblico internazionale le "più profonde provocazioni mentali"(Miuccia Prada, 1993) dell'arte del nostro tempo e che inizialmente si rivolge con particolare attenzione all'esperienza della scultura. La prima mostra, nella primavera del 1993, è dedicata ad Eliseo Mattiacci. Sculture in acciaio, cristallo, rame e ferro tornito, ferro e piombo, ferro e bronzo, acciaio cortèn.

È l'inizio di molti appuntamenti stimolanti e imperdibili per gli appassionati d'arte. Seguiranno le mostre dedicate a Nino Franchina e a David Smith allestite in stretto rapporto con il luogo espositivo. A partire dal novembre 1995 il progetto si ristruttura diventando Fondazione Prada. La nuova programmazione comincia con una mostra personale dedicata allo scultore anglo-indiano Anish Kapoor e prosegue l'anno seguente, con la presentazione della prima esposizione personale in Italia dell'artista statunitense Michael Heizer. Realizzate in un rapporto di piena collaborazione con gli artisti stessi e accompagnate da un'attività editoriale di supporto che prevede i cataloghi documentativi delle opere, libri monografici, realizzazioni in paperback e videoregistrazioni degli allestimenti, le mostre realizzate alla Fondazione Prada mantengono viva la tensione della contemporaneità, offrendo la qualità e l'impegno di una vera e propria struttura museale. La Fondazione ha dedicato anche molta attenzione a progetti permanenti che coinvolgono il territorio urbano e la cultura cittadina come l'installazione, di straordinario impatto emotivo, di Dan Flavin per Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Milano, avvenuta in contemporanea con l'esposizione dell'artista (mostra 1997-1998) e il progetto di Laurie Anderson "Dal vivo" in dialogo con la Casa Circondariale Milano San Vittore. Dal 1998 la Fondazione rivolge il proprio interesse anche verso i giovani artisti emergenti che si stanno imponendo sulla scena internazionale, come l'inglese Sam Taylor-Wood e il giapponese Mariko Mori. Tra il 1999 e il 2000 vengono allestite altre tre grandi esposizioni: Walter De Maria, MarcQuinn e Carsten Höller. La prima mostra di quest'anno dedicata a Enrico Castellani (Castelmassa, Rovigo, 1930) è stata allestita nello spazio di Via Fogazzaro, 36 adiacente a Via Spartaco, sede storica della Fondazione Prada e a Via Maffei dove si trovano gli uffici di Prada. Questo nuovo spazio espositivo di 1000 metri quadrati, che sarà dedicato a sfilate e adibito a show room, ospiterà anche mostre particolari della Fondazione come questa di Castellani il cui progetto espositivo ha offerto un taglio storico specifico e approfondito dell'opera dell'artista.

La Fondazione ha dedicato anche molta attenzione a progetti permanenti che coinvolgono il territorio urbano e la cultura cittadina come l'installazione, di straordinario impatto emotivo, di Dan Flavin per Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa

FONDAZIONE PRADA Via Spartaco 8 - Via Fogazzaro, 36 Orario: 10 - 19. Chiuso Lunedì. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 02 54670515 www.fondazioneprada.org